martedì 12 marzo 2019

Vecchi ricordi


Era il mese di aprile del 1961, la Direzione Generale della concessionaria telefonica SET 5° Zona era situata a Napoli, in via Roberto Bracco. L’ufficio del personale, incaricato di provvedere nel più breve tempo possibile all’assunzione di migliaia e migliaia di persone provenienti dai P.T.P. (posti telefonici pubblici) era in grande fermento. Coordinate dal capoufficio ragionier Antonio de Cesare, le due dirette responsabili: le signore Paola Borriello e Paola Martellotta, coordinavano un immenso lavoro insieme con i loro collaboratori Raffaele Minicucci, Giovanni Manzolini, Vincenzo Vivace, Annamaria Pappalettere, e Sergio Bertoni. La parte manuale più faticosa dell’intero lavoro era svolta dalla velocissima dattilografa Antonietta Caracciolo, detta Nanà. Questa intrepida donna, dopo aver lavorato ininterrottamente per circa 20 giorni dalle 8:00 di mattina alle 7:00 di sera, si sottopose ad un ulteriore stress battendo a macchina altre centinaia di lettere per ulteriori tre giorni e due notti consecutive, senza un attimo di riposo. In quell’epoca il computer non esisteva, ed ogni lettera di assunzione doveva essere scritta a macchina in cinque copie che, in caso di errore, dovevano essere nuovamente battute sui tasti della macchina per scrivere Olivetti 84. Fu un lavoro estenuante e massacrante, ma anche ricco di soddisfazione, una delle più numerose quantità di persone, assunte in una grande azienda ,verificatosi in quell’anno.

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