Era il mese di aprile del 1961, la Direzione Generale della
concessionaria telefonica SET 5° Zona era situata a Napoli, in via Roberto Bracco.
L’ufficio del personale, incaricato di provvedere nel più breve tempo possibile
all’assunzione di migliaia e migliaia di persone provenienti dai P.T.P. (posti
telefonici pubblici) era in grande fermento. Coordinate dal capoufficio
ragionier Antonio de Cesare, le due dirette responsabili: le signore Paola Borriello
e Paola Martellotta, coordinavano un immenso lavoro insieme con i loro collaboratori
Raffaele Minicucci, Giovanni Manzolini, Vincenzo Vivace, Annamaria Pappalettere,
e Sergio Bertoni. La parte manuale più faticosa dell’intero lavoro era svolta
dalla velocissima dattilografa Antonietta Caracciolo, detta Nanà. Questa
intrepida donna, dopo aver lavorato ininterrottamente per circa 20 giorni dalle
8:00 di mattina alle 7:00 di sera, si sottopose ad un ulteriore stress battendo
a macchina altre centinaia di lettere per ulteriori tre giorni e due notti
consecutive, senza un attimo di riposo. In quell’epoca il computer non esisteva,
ed ogni lettera di assunzione doveva essere scritta a macchina in cinque copie
che, in caso di errore, dovevano essere nuovamente battute sui tasti della
macchina per scrivere Olivetti 84. Fu un lavoro estenuante e massacrante, ma
anche ricco di soddisfazione, una delle più numerose quantità di persone,
assunte in una grande azienda ,verificatosi in quell’anno.
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