domenica 22 aprile 2018

Dopo l'infame episodio di Lucca, tra l'alunno e il professore, un po' di maggiore educazione famigliare sarebbe utile. Come si usava un tempo? Forse no, però...


Dice Michele Serra:

Il livello di educazione, di padronanza dei gesti e delle parole, di rispetto delle regole è direttamente proporzionale al ceto sociale di provenienza.
Ma è davvero così? A me non sembra.
Le cause del dissolvimento dei valori
civili, dell'educazione e della civiltà ha cause varie e anche remote. Alcune risalgono a derivazioni perniciose e sbagliate del famoso '68, altre traggono la loro origine da un fasullo disinteresse genitoriale e dall'idiozia del concetto che i ragazzi non devono essere ripresi, o puniti, perchè "si traumatizzano"! Altra balla stupida e inconsistente nata dalla penna insulsa di certi pedagoghi americani. Serra vede il problema da un punto di vista distorto: a volte, anzi frequentemente, i ragazzi più rispettosi sono proprio quelli provenienti da ceti sociali modesti. Spesso, i cosiddetti "ceti elevati", che di elevato hanno solo l'arroganza, trasmettono questa arroganza alla loro progenie. Altra enorme causa di diseducazione e inciviltà sono i continui orribili esempi di cui sono piene le televisioni commerciali, e non solo.
Si dice anche che, se c'è davvero
qualcosa su cui contare, questo è l'affetto e il supporto dei propri genitori.
Ma è sempre così? E se talvolta, non
tanto per loro colpa quanto per i residui di una educazione troppo oppressiva, o per terribili vicende belliche che devastano il loro spirito, questo affetto non solo manca, ma addirittura si trasforma in crudele vessazione?
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