Allora, vediamo se riesco a capire: al 31 dicembre del 2017 l'Italia aveva una popolazione pari a 60 milioni, 483mila, 973 persone. Gli stranieri residenti erano 5 milioni, 47mila, 028. Ora, togliamo gli stranieri, non per motivi razzisti, ma per essere sicuri che i rimanenti parlino e conoscano (o dovrebbero conoscere) la lingua italiana. Restano quindi 55 milioni, 436mila, 945 italiani.
Si suppone quindi che la nostra televisione di stato, quando trasmette notizie e avvenimenti, si rivolga principalmente a questi. E allora mi domando: giornalisti e annunciatori, dato che si rivolgono a noi, perchè usano un'enorme quantità di parole straniere? Credono di farsi comprendere meglio o vogliono dimostrarci che loro sono gente colta e noi dei poveri ignoranti? Perchè dicono manager (che tra l'altro si pronuncia diversamente da come è scritto) invece di dire imprenditore? o light invece di leggero, audience invece di pubblico, fashion invece di moda, bond invece di titolo di credito o obbligazione, gossip invece di pettegolezzo, jobs act (e qui la colpa è dei nostri idioti politici) invece di legge sul lavoro, premier (come sopra) invece di primo ministro, selfie invece di autoscatto, team invece di squadra, o bipartisan invece di trasversale? Ma quello che mi ha fatto venire profondi conati di vomito è stato il continuo assillante riferimento, in occasione della biennale del cinema di Venezia al "red carpet"! Ma ve possino cecà (tanto per dirlo alla romana), tappeto rosso vi fa proprio schifo? Forse è una parolaccia, tappeto rosso?
Povero paese mio, la lingua sta già sparendo e continuando così tra poco spariranno anche gli italiani!
Alla prossima.
I nostri politici spesso usano termini stranieri quando c'e' di mezzo una fregatura, tipo "riforma del welfare" suona meglio che "la pensione te la scordi" e "job act" meglio di "precario a vita"
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