È da una vita e mi arrabatto per usare Word. Anche se è, ormai,
una vecchia edizione, si tratta di Word 7, molte cose le ho imparate e credo
ormai di riuscire a padroneggiarlo almeno per un 40%. Infatti, quando mi capita
di ascoltare qualche tutorial, mi accorgo che ci sono moltissime altre funzioni
che non avrei mai immaginato e che, tra l’altro, non sempre mi è facile
ricordare. Non so voi, ma personalmente ho riscontrato che quando si scrive un
romanzo piuttosto complesso, e con parecchi personaggi, si corre il rischio di
dimenticare l’esatta grafia, o le particolari caratteristiche, di qualche
personaggio secondario. Altro problema sono la descrizione dei luoghi, dell’epoca
in cui si svolge la vicenda, tutti elementi che devono essere accuratamente
controllati onde evitare anacronismi, e altri errori di vario tipo. Alcuni
autori preferiscono scrivere l’intera vicenda tutta di seguito, lasciando che
sia l’ispirazione a guidarli nella stesura del lavoro. Altri, e talvolta capita
anche a me, hanno magari in mente una scena particolare che, però, dovrà
svolgersi in un momento futuro e in altra circostanza. In questi casi non è semplice
conservare questi brani in un’apposita cartelletta per poi, al momento
opportuno, inserirli al posto giusto nel corso della narrazione. Ho notato che
parecchi scrittori, siano essi romanzieri, giornalisti, commediografi,
affabulatori, e così via, utilizzano una strano complesso programma che si chiama
Scrivener. Costa circa una quarantina di euro e facendo le opportune ricerche
si può anche reperire ad un prezzo inferiore. Esiste la versione per Mac, ma
anche quella per Windows. L’importante è che si tratti di Windows 7 o di
versioni superiori. Riporto qui di seguito, ovviamente facendo un copia incolla,
alcune delle sue principali caratteristiche:
Le tre funzionalità più importanti di
Scrivener sono: 1) la possibilità di dividere un manoscritto lungo in sezioni
più piccole e di visualizzare ciascun blocco in maniera isolata o insieme alle
altre sezioni, cioè come parte del tutto; 2) la possibilità di assegnare a
ciascuna di queste sezioni una sinossi, che può essere visualizzata
separatamente su una bacheca o in un outliner, in modo da poter riorganizzare
le sezioni mentre si guarda solo alle loro sinossi; 3) la possibilità di
dividere l’editor in due riquadri (verticalmente od orizzontalmente) e di
visualizzare la scrittura in un riquadro e fare ricerche nell’altro riquadro,
indipendentemente dal fatto che quella ricerca sia un altro capitolo, le note,
un file PDF, un’immagine, una pagina Web, o addirittura lo stesso documento.
Così, tanto per provare, l’ho
acquistato. In effetti non costa molto, tuttavia avendo anche scaricato,
e cercato di approfondire, il tutorial ho notato che questo programma ha
possibilità praticamente illimitate e sicuramente troppo complesse per la mia
arrugginita memoria. Provando a utilizzarlo sul campo, mi sono accorto che le
principali e più semplici funzioni sono però di per sé abbastanza utili, ed
anche semplici, per poter usufruire delle caratteristiche qui sopra elencate.
Ho pensato quindi di segnalarlo ai miei cortesi amici di questo gruppo perché anche
se probabilmente qualcuno già lo usa, per qualcun altro di loro che invece non
lo conosce, potrebbe essere di grande utilità.
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