Sono un sasso che urla contro il vento
che l’acqua bagna e non si desta a vitasasso sperduto dentro il firmamento
nascosto dalla tenebra infinita
Sono l’eco del sogno di una notte
disperso dalle luci del mattino
sogno di gente con le scarpe rotte
che annega l’esistenza dentro il vino
Son del leone l’ultimo ruggito
che s’è visto strappare alla foresta
dell’elefante l’ultimo barrito
Sono il pagliaccio dalla faccia amena
che nel cuor della notte si ridesta
per uscire in silenzio dalla scena.
Giuliano Bertoni
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