Ho la fortuna di avere tuttora un cervello pensante, e quella di avere a disposizione i consigli di un bravo medico chirurgo: mio figlio. Ciò premesso, vorrei ricordare un importante elemento che riguarda i vaccini, elemento già più volte detto ma troppo spesso trascurato.
Ognuno di noi è un essere unico e a se stante, con le sue caratteristiche genetiche, con le sue limitazioni, e con le sue peculiarità; ricordiamo che i vaccini sono in genere approvati quando la loro efficacia si aggira intorno al 90%, o al 95%. Talvolta anche al 98%. Ciò significa che per ogni cento persone vaccinate è possibile che alcune di loro non siano coperte dalla protezione vaccinale.
È pertanto veramente utile che ciascuno, dopo che siano trascorsi almeno una ventina di giorni dalla seconda vaccinazione, provveda a recarsi in un centro diagnostico specialistico per effettuare il dosaggio degli anticorpi neutralizzanti. L’esame consiste in un normale prelievo di sangue, al costo di circa 30/35 euro, e fornisce la garanzia che la vaccinazione ha avuto esito positivo.
Come riportato dagli studi Abbott, i valori superiori a 3.550 AU/ml sono indicativi di una sicura neutralizzazione in vitro. Personalmente, mi sono sottoposto a questo esame e il mio titolo anticorpale è risultato pari a 19.131 AU/ml, risultando quindi oltre sei volte superiore al quantitativo minimo necessario per la neutralizzazione. Il mio consiglio è che tutti coloro che hanno da tempo completato il ciclo vaccinale si sottopongano a questo semplice esame. Così da poter avere la certezza di essere diventati immuni.
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