Credo che il libro “La bicicletta nera” sia già
stato stampato, e in questo caso c’è ben poco da fare. Probabilmente temo che
non vi sia stato alcun lavoro di editing, e, qualora vi fosse stato,
probabilmente è stato superficiale e poco approfondito. Innanzitutto il titolo
stesso non ha alcun significato in quanto la bicicletta nera compare solo
marginalmente nel prologo, e non ha alcuna attinenza con tutto il resto del
romanzo.
Il prologo è scritto male ed è privo di senso. Già la
partenza è sbagliata, la frase: (“era fortunata” meditò Emma Loreti) non ha
alcun significato. Se, come è scritto, si tratta di un pensiero della
protagonista, la frase dovrebbe essere “sono stata fortunata” meditò Emma
Loreti.
In seguito si parla della protagonista che gira per i paesi
per vendere della mercanzia, ben fornita di lascia-passare rilasciati dal
comando tedesco, da quello partigiano, e da quello fascista. Documenti falsi, e
del resto assolutamente inutili, oltre che pericolosissimi, considerato che,
come viene prima detto, la guerra è ormai finita da un anno e l’Italia, già precedentemente
sottoposta alla giurisdizione degli anglo-americani e del comitato di
liberazione nazionale, è ora diventata, o sta per divenire, una Repubblica
(la guerra in Italia è terminata nel 1945 e ora siamo nel 1946).
Altra frase senza senso è quella precedente in cui si dice: “il
dominio nazista, che si era avvalso del collaborazionismo dei cosacchi contro
la Resistenza, nel tentativo di facilitare la liberazione da parte degli
alleati”! Cioè i nazisti avrebbero facilitato le truppe anglo-americane?
Altro grave errore di carattere temporale è quello in cui Emma
racconta che i suoi genitori ed i suoi parenti sono stati trucidati dai
tedeschi e che lei, unica superstite, è fuggita dal centro Italia recandosi a
Milano. Poiché si tratta di un evento avvenuto prima dell’armistizio di Cassibile
e del suo incontro con il capitano Umberto, la cosa non è possibile. I suoi
parenti possono essere deceduti in seguito ad un bombardamento, ma certo non
per colpa dei militari tedeschi che, in quel momento, erano ancora alleati
degli italiani e non avevano alcun motivo di perpetuare delle stragi.
Diversi altri refusi di carattere ortografico sono presenti
nel testo, oltre agli errori grammaticali presenti nella pagina da me citata. pg.247
Era fortunata che donna Lucia le avesse
messo a disposizione il suo medico […]
Quando Umberto fosse tornato dal fronte…
Quando Umberto fosse tornato dal fronte…
Se non si dovesse tener conto di queste considerazioni di
carattere sia storico che grammaticale il libro perderebbe molto della sua
credibilità.
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