mercoledì 5 dicembre 2018

L'olandese volante.


La notte dell’orrore
Era una notte al di fuori del tempo, era una notte al di fuori della realtà, era una notte di fantasmi e di mostri, cadaveri scheletrici uscivano dalle loro tombe con un sinistro scricchiolio di ossa. I lupi ululavano, mentre i cani guaivano nascondendosi sotto i letti. Strani esseri volanti, simili a pipistrelli dalla forma umana, solcavano i cieli bui e a tratti si riunivano per disperdersi subito dopo, emettendo grida acute e stridenti. Era la notte di Halloween! La notte dell'orrore!
Una nera imbarcazione dalle vele sbrindellate, solcava funerea le onde di un mare cupo come la pece. Il carico della goletta era ormai costituito solo dai marinai morti e da enormi ratti grigi che divoravano gli ultimi brandelli di carne dei cadaveri mentre s'inserivano all'interno dei teschi per raschiare gli ultimi rimasugli di putrefazione. L’orrendo pasto faceva muovere e strisciare i crani sul ponte come se fossero ancora animati da una lugubre vita.  
"l'olandese volante", il fu capitano Vanderdecker, ritto nella cabina di prua della sua nave, con le dita scheletriche ben serrate al timone, sembrava contemplare il mare mentre gli ultimi liquami della sua carne putrefatta gocciolavano lenti sulle assi del pavimento. Dalle sue fauci scheletriche uscivano roche e cavernose, sibilando tra i denti spezzati, le note di una canzone che ormai cantava da trecento anni.

BALLATA
 Sulla tolda, sotto il sole,
dodici uomini putrefatti
trasudando colaticcio
borbottano senza parole.

Dal pennone principale
pende il cadavere dell'impiccato
le sue orbite son cieche e vuote:
I gabbiani han pasteggiato.

Dalla stiva il carico sale
sciama lento sopra il ponte ...
Ossa nude, carcasse spolpate.
I teschi ghignano come matti
camminando su zampe di ratti.

Alla ruota del timone,
cui l'han legato con le budella,
il timoniere senza testa
porta la nave dove gli pare
mentre lo guida la stella polare.



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